Nocera Terinese - "Per la difesa e l’emergenza della costa tirrenica la Regione Calabria ha previsto un primo stanziamento di 6,8 milioni per le coste di Nocera Terinese, Gizzeria e Falerna. A seguito delle plurime interlocuzioni istituzionali che abbiamo avuto – unitamente al Sindaco Saverio Russo ed al Consigliere Giuseppe Ruperto di Nocera T. - con il Dipartimento Lavori Pubblici, ed in particolare con il Direttore Generale Moroni e con il Dirigente Francesco Tarsia, è stato definito uno stanziamento di 6,8 milioni di euro – risorse previste dal Programma Regionale FESR 2021–2027 – per la realizzazione di opere strategiche di difesa del litorale, in particolare lungo i tratti più colpiti dalle mareggiate" a darne notizia Antonello Talerico Consigliere Regionale Forza Italia.
"Un territorio come quello di Nocera Terinese, Falerna e Gizzeria - prosegue - martoriato negli ultimi anni da eventi climatici estremi, subendo danni gravissimi: intere porzioni del litorale, come il lungomare, le spiagge, i terreni coltivati, le strade sono andate distrutte, con disagi per i cittadini e gravi conseguenze su infrastrutture e attività economiche ed imprenditoriali. Grazie all’azione sinergica con gli uffici regionali, verranno a breve avviate nelle prossime settimane le indagini geologiche ed ambientali per stabilire la tipologia e modalità di intervento per poi passare alla fase di progettazione delle barriere antierosione, soluzioni innovative a basso impatto ambientale, capaci di arrestare il processo di erosione e di far aumentare nel tempo la superficie asciutta con un conseguente avanzamento della riva".
"Concluse le fasi progettuali e ottenute le necessarie autorizzazioni ambientali – tramite Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) – i lavori potranno partire e completarsi entro il primo semestre del 2026. Dal confronto con alcuni tecnici ed esperti che hanno già avuto altre esperienze analoghe una delle soluzioni che intendiamo proporre al Dipartimento Lavori Pubblici potrebbe essere quella di un sistema modulare antierosione (già sperimentato in Puglia ed in altre Regioni) consistente in una serie di moduli agganciati fra di loro attraverso due cavi paralleli che corrono lungo la base di ogni modulo e di un peculiare sistema di ancoraggio a terra e in mare che, pur nella sua stabilità, non ne sacrifica la flessibilità posto ovviamente a distanza di qualche decina di metri dalla riva. Si tratta di moduli che potranno essere ripiantati a dicembre di ogni anno per poi essere rimossi tra marzo e aprile di ogni anno, proprio a ridosso della stagione estiva".
"Così i moduli, composti da una base, un’ala e due travi, trattengono la sabbia sulla linea di riva e attraverso la decantazione, fenomeno che sfrutta il diverso peso di sostanze in un miscuglio, la sabbia si deposita sulla stessa linea di riva dando luogo a un fenomeno di ripascimento naturale. Si tratta in sostanza di una soluzione alternativa al semplice ripascimento, alle barriere soffolte, alle dighe e ai pennelli, dunque, e «anche più economica. Il cui costo per posizionare lungo un litorale il sistema modulare antierosione si aggira infatti intorno ai 400 euro per metro lineare, per un importo complessivo inferiore ad altre soluzioni non sempre risolutive. Tali interventi - precisa - potranno essere estesi anche ad altre aree marine, attraverso una pianificazione programmata, trattandosi di una problematica che non può essere affrontata per singolo comune in quanto tali interventi potrebbero rischiare di aggravare l’erosione a danno di altre coste".
"La difesa del territorio, il contrasto al dissesto idrogeologico e la valorizzazione del patrimonio naturale devono essere una priorità assoluta dell’agenda politica calabrese, specie per un territorio che dovrebbe vivere di turismo senza perdere spiagge, strade e lungomare. Il mio impegno e quello del consigliere Giuseppe Ruperto (Nocera Terinese), che mi ha segnalato la problematica, continuerà ad essere quello di vigilare affinché le risorse stanziate vengano tradotte in opere reali, utili e durature, sollecitando i processi decisionali affinchè siano intraprese le soluzioni prima di creare danni irreparabili ai soggetti pubblici e privati. Solo così potremo pensare ad una Calabria che non perde tempo e che non spreca le risorse di tutti i cittadini ritardando interventi urgenti senza salvaguardare il proprio patrimonio marino ed urbano".
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