Soveria Mannelli accoglie per la prima volta la reliquia del capo di San Francesco di Paola

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Soveria Mennelli - Un evento straordinario di fede e cultura animerà la comunità di Soveria Mannelli dal 4 al 6 aprile: per la prima volta nella sua storia, la città del Reventino ospiterà l’insigne reliquia del capo di San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi e patrono della Calabria. La reliquia, rara e preziosa per la sua storia travagliata – il corpo del Santo fu infatti profanato e disperso in Francia nel 1512 dagli ugonotti – sarà accolta nel pomeriggio di venerdì 4 aprile, accompagnata da un gruppo di Padri Minimi guidati dal Correttore Provinciale, Padre Francesco Trebisonda, e rimarrà in città fino a domenica 6 aprile. I fedeli avranno così la possibilità di vivere momenti intensi di preghiera e venerazione.

L’apice delle celebrazioni sarà domenica, con la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo di Lamezia Terme, S.E. Mons. Serafino Parisi, alla presenza delle autorità civili, dei rappresentanti dei Comuni della provincia e delle associazioni laicali afferenti all’Arcipretura di Soveria Mannelli. L’evento coincide con un ulteriore momento di grande rilevanza per la comunità: Soveria Mannelli è stato scelto quest’anno tra i Comuni della Calabria per offrire l’olio per la lampada votiva del Santo, in occasione della tradizionale festa che si terrà nel mese di maggio a Paola, città natale di San Francesco. Un riconoscimento che premia il legame profondo tra la città e la spiritualità francescana. In concomitanza con l’arrivo della reliquia, verrà presentato anche il busto ligneo settecentesco di San Francesco, recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione Carical. L’opera, di scuola napoletana, torna al suo splendore originario e arricchisce il patrimonio artistico della chiesa cittadina. Il programma include, sabato 5 aprile, una solenne processione per le vie di Soveria, e in serata una cena di beneficenza ispirata alla cucina tradizionale dei Minimi, basata sul “voto quaresimale” che prevedeva un’alimentazione sobria e semi-vegetariana, con l’unico permesso di consumare pesce. Un'occasione unica, carica di significato spirituale e culturale, che proietta Soveria Mannelli al centro della devozione calabrese per San Francesco di Paola.

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