Catanzaro - A seguito della camera di consiglio del primo aprile 2025, il tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l'ordinanza del Gip con cui era stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico per Fortunato Mesiano, difeso dall' avvocato Leopoldo Marchese. In particolare, il Mesiano, da oltre vent’anni residente al Nord Italia, era stato coinvolto nell’operazione Clean Money con l'accusa di aver partecipato ad un'associazione, mediante la costituzione di una società, dedita alla commissione di truffe ai danni di società e di aver utilizzato indebitamente merci provento delle predette truffe nell'attività di famiglia. Il tribunale della libertà, accogliendo la tesi difensiva e ritenendo evidentemente inidoneo il quadro indiziario posto alla base della misura cautelare, ha disposto l'annullamento dell'ordinanza e la liberazione di Mesiano.
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