Quattrodicenne stuprata, la famiglia lascia Seminara: la Regione concede nuovo alloggio in altro comune

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Catanzaro – La famiglia della quattordicenne stuprata lascia Seminara. La Regione ha messo a disposizione della ragazza e della sua famiglia, un nuovo alloggio lontano dal luogo degli stupri e delle violenze subite per anni da un branco di ragazzini sui quali c'è anche l'ombra inquietante della 'ndrangheta.  In sei sono stati condannati. Il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, “per dare un segnale forte e per dimostrare alla comunità che le istituzioni sono al fianco di questa famiglia”, le ha messo a disposizione un alloggio dell’Aterp (Ente gestore degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), in provincia di Reggio Calabria. È quanto riporta il Corriere della Sera in un articolo a firma di Carlo Macrì.

La decisione, viene precisato nel provvedimento: “data la sua situazione di estrema precarietà e disagio sociale è emersa la necessità di reperire un alloggio da destinare per evitare ulteriori problematiche sociali, familiari e ambientali, nonché per garantirle i bisogni primari”. La mamma della 14enne dalle pagine del Corriere della Sera, nei giorni scorsi, ha raccontato come “la gente di Seminara, dopo gli arresti degli aguzzini della figlia (condannati con pene dai 5 ai 13 anni), le ha voltato le spalle, isolando la sua famiglia dal resto della comunità”.

Così, riporta ancora il Corriere della Sera "in soccorso ai genitori è intervenuta la Regione che, in una settimana, ha risolto il problema assegnando alla ragazza e alla sua famiglia una nuova abitazione, lontano dai bulli aguzzini". Per la mamma “L’opportunità di andare a vivere altrove mi ha fatto ritornare il sorriso”.

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