Alta Val di Tacina: l’incanto del mondo
“Splendidi questi prati fioriti”, esclamò Lawrence Banks, presidente della International Dendrology Society, in quel lontano giorno di giugno del 2001 nell'alta Val di Tacina, in Sila Piccola. Stavamo ammirando i fiori smaglianti sparsi sui prati
Soleo, Pisarello, Tacina, Piciaro. I figli dei fiori e la libertà
Sono lì ad attenderci. Frotte e moltitudini. Come le stelle in cielo. Chiazze di colori disseminate sulle praterie del Soleo. Viole, orchidee, narcisi, botton d’oro, margherite: arazzi incorniciati fra pini, faggi, prati, cielo. Spazzati dallo
Fiori appassiti dal Polo museale regionale
Tra il Polo museale regionale e la città, sin dall’inizio (che si può fare coincidere con il dm 23 gennaio 2016), si è stabilita spontaneamente una relazione, per così dire, equivoca, tuttora irrisolta. Il complicato rapporto è sintetizzabile con
L’universo, la terra, la danza delle ginestre
Divenire fiori e sbocciare. Invadere i prati, le colline, le valli, le montagne, il mondo. Questo dovremmo imparare noi uomini a primavera, come un sapere alchemico. E non c’importi dell’universo: ci basti, invece, quest’angolo di Terra, nel cuore
Se non parlo di politica è perché amo i fiori e le gocce di rugiada
Se non parlo di politica non è perché non ho nulla da dire. Non è perché non ho idee. Non è perché non ho a cuore il bene comune. Non è perché non voglio impegnarmi. E’, piuttosto, perché le parole mi muoiono in bocca. E’ perché mi stupisco