Catanzaro - Si è insediato ufficialmente il nuovo procuratore capo di Cosenza Vincenzo Capomolla. Il magistrato ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra e della collaborazione con le istituzioni e gli enti locali per contrastare la criminalità e promuovere la legalità. "Trovo un ufficio giudiziario con colleghi estremamente motivati - ha detto Capomolla ai giornalisti a margine della cerimonia di insediamento - e quindi sono certo che con loro lavoreremo in modo proficuo per approfondire tutti quei profili di illegalità che si manifestano in questo territorio che in parte già conosco per gli aspetti che hanno riguardato la Direzione distrettuale antimafia, dei quali mi sono occupato in questi anni".
Capomolla, infatti, ha lavorato alla Procura di Catanzaro dove è stato procuratore aggiunto e della quale è stato reggente fino alla nomina del successore di Nicola Gratteri, Salvatore Curcio, entrambi presenti alla cerimonia. Dopo avere sottolineato l'importanza di Cosenza come punto di riferimento estremamente rilevante sotto molti aspetti e profili, il magistrato ha sostenuto che "tutte le istanze di giustizia che provengono dal territorio devono essere ascoltate. Occorre dare una risposta e ci sono ovviamente degli aspetti più inquietanti, come il traffico di sostanze stupefacenti che qui ha un mercato particolarmente intenso e molto preoccupante che investe soggetti sempre più giovani. Accanto a questo ci sono molti aspetti che devono essere monitorati e che riguardano tutte le vicende che possono presentare profili di opacità".
"Sono qui - ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri parlando con i giornalisti - perché ritengo Capomolla una persona perbene, un gentiluomo, un grande lavoratore e una persona leale che con me a Catanzaro ha collaborato tantissimo. È stato il mio braccio destro, mia persona di grande fiducia e quindi per questo sono qui oggi. non ha bisogno di consigli, gli auguro di continuare a fare quello che ha fatto finora". Tante le personalità presenti all'insediamento di Capomolla. Tra queste, oltre Gratteri e Curcio, la consigliera laica del Csm Maria Vittoria Marchianò, la neo-presidente del Tribunale di Cosenza Loredana De Franco, gli ex procuratori di Cosenza Mario Spagnuolo e Dario Granieri, la presidente della Corte d'Appello di Catanzaro Concettina Epifanio, il neo-procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto, diversi magistrati della Dda di Catanzaro, tutti i pm della procura di Cosenza, altri magistrati del Distretto giudiziario di Catanzaro, il procuratore generale Giuseppe Lucantonio, il procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio, il procuratore di Crotone Domenico Guarascio, il procuratore di Paola Domenico Fiordalisi, il procuratore di Vibo Camillo Falvo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i rappresentanti dell'avvocatura cosentina, dal Coa alla Camera Penale e i vertici regionali e locali di Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia, e i prefetti di Cosenza, Vibo Valentia e Crotone.
Gratteri: "A Napoli abbiamo definito 6mila fascicoli in più"
"Il posto più bello è quello dove si è nati. Quindi è inevitabile che mi manchi la Calabria, ma devo dire che a Napoli mi trovo bene. Sto costruendo una grande Procura perché tutti i feedback sono positivi. In un anno abbiamo definito, con la stessa pianta organica, seimila fascicoli in più, e abbiamo ottenuto più provvedimenti". Così il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, parlando con i giornalisti a Cosenza a margine dell'insediamento del procuratore Capomolla. "Abbiamo raddoppiato - ha aggiunto Gratteri - le demolizioni di immobili abusivi, disponendo l'abbattimento di 71 palazzi, oltre che di abitazioni e ville costruite soprattutto nella zona dei Campi Flegrei. Sono soddisfatto, dunque, ma si può fare sempre di più. Cerco di trasmettere agli altri questo bisogno di giustizia che avverto da sempre, di fare il motivatore e di organizzare perché credo che sia questo il compito di un Procuratore, mettendo gli aggiunti ed i sostituti in condizione di lavorare. Spero quindi di riuscire a fare ancora di più".
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