Lamezia, svolta la terza edizione del premio ‘Re Italo, terra degli Enotri’: i premiati

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Lamezia Terme - Intensa serata al Seminario Vescovile ricca di commozione ed emozione scaturite dai diversi riconoscimenti volenti celebrare la cultura, l'arte e dell'impegno, qualità che questa edizione del Premio ‘Re Italo-terra degli Enotri ha voluto riconoscere e mettere in evidenza gratificando diverse personalità ed enti. Dunque, una giusta gratitudine per chi si è distinto, persona, fondazione o istituzione che sia, nei propri settori di competenza. 

La premiazione finale ha compreso anche dei premi alla memoria che nell’occasione sono stati tre, ossia a Michele GrandinettiGuido Rhodio e Luigi Lombardi Satriani consegnati ai rispettivi loro parenti più stretti. La serata ha onorato chi ‘ha lasciato il segno in terra calabra grazie al proprio operato’. L’evento è stato condotto da Massimo Mercuri e dal suo personale ringraziamento ai presenti descrivendo il premio come, “un qualcosa che ha inteso valorizzare ampiamente le nostre tradizioni”.

Alle introduzioni di Mercuri è seguita la pertinente relazione di Stefania Mancuso (docente UniCal) che ha puntato forte sul tema della: “Percezione dell’antico e di fare nostro ciò che il passato ci ha lasciato, quello che - ha incalzato - gli antichi greci, re Italo e il popolo degli Enotri ci hanno regalato”. Un passato comunque da vedere e concretizzare come volano dello sviluppo del territorio: “Quindi - ha continuato - bisogna donare un meritevole tributo a quello che gli antichi greci ci hanno lasciato, ponendo attenzione ai luoghi deputati alla cultura come i musei, nonché utilizzare in modo consapevole ogni mezzo per conoscere e, lo stesso, vale per le nuove tecnologie perché, ha concluso, la giusta conoscenza dell’antico può aiutare lo sviluppo sostenibile di un territorio e del suo patrimonio culturale. 

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Pino Campisi (presidente regionale ACLI terra Calabria) ha dato la sua visione del premio il quale deve essere inteso come il mezzo più adatto per “entrare nel ‘cuore’ del territorio calabrese promuovendolo, creando comunità e relazioni con esso”. Campisi, ha poi sottolineato, come “gli Enotri, grazie alle eredità lasciateci, sono presenti fra noi, in particolare con le nostre produzioni identitarie”. Sulla stessa linea di pensiero e sull’importanza di “investire nella cultura” anche Leopoldo Chieffallo (presidente di Lamezia Europa SPA) e Antonio Russo (presidente della fondazione Achille Grandi-Roma), “Tutte le storie che ci riguardano contengono ‘le radici’ della storia dell’Italia, pertanto è importante e fondamentale investire sul sapere, come lo è fermare la fuga dei ragazzi e dei giovani all’estero, un ulteriore danno che non possiamo permetterci”.

I premiati

Nel complesso i premiati i quali hanno mostrato tutti il loro gradimento  riguardo al riconoscimento ottenuto sono stati: Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Jonio; Michele Grandinetti, imprenditore; Guido Rhodio, politico, già Presidente della giunta regionale calabrese e studioso di Cassiodoro; O.P. COPPI impresaLuigi Lombardi Satriani, già docente Universitario, antropologo, politico; Angelo Frascarelli, docente presso l'Università di Perugia; l'Azienda olivicola biologica "Vulcano"Vincenzo Grenci artigiano della pipa, artista; Ente Morale Famiglia Germanò, casa di cura di Oppido Mamertina (RC); Giovanni Pensabene, Presidente Fondazione Carical; Maurizio Carnevali, artista, pittore, scultore; Consorzio del Cedro, Gruppo di imprese produttrici cedro di Calabria; Gianluigi Greco, docente Unical e Presidente Associazione Italiana Intelligenza Artificiale; Fondazione Achille Grandi di Roma. 

L’evento è stato promosso dal Circolo Acli "Don Saverio Gatti", da Acli Terra Calabria, dall’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), con i patrocini di Lamezia Europa SPA, Fondazione Augurusa, Fondazione ‘Achille Grandi’ e Comune di Lamezia Terme.

Francesco Ielà

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