Comunali a Lamezia, Piccioni entra nel Pd e si candida. Irto: “Non è una virata ma una scelta per essere competitivi”

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Lamezia Terme - Da Lamezia Terme, dalla sede regionale del Partito democratico, il via libera al tesseramento finalizzato a nuovi ingressi che riguardano la Federazione di Catanzaro. E non è un caso che si parli di Lamezia, città che fra poco più di un mese andrà al voto per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del sindaco. In particolare, dopo le polemiche degli ultimi mesi e prima di trovare la "quadra" nel centrosinistra con la definitiva candidatura di Doris Lo Moro, il nocciolo della questione era tutto incentrata sul ruolo del Movimento Lamezia bene comune che, nonostante le smentite e le forzate rettifiche, ha da sempre puntato ad una candidatura autonoma, messa da parte successivamente dopo incontri e accordi "romani" e "catanzaresi". Accordi che nella conferenza di oggi sono stati messi nero su bianco con l'ingresso nel partito di Rosario Piccioni, attuale consigliere comunale di Lamezia bene comune e di altri aderenti, con l’evidente scopo di “garantire” un posto in Consiglio comunale. Un’operazione che include dunque, per dovere di cronaca, chi nel 2019 opponendosi al candidato a sindaco del centrosinistra contribuì in modo determinante alla sconfitta, vanificando anche il lavoro dell’allora gruppo dirigente del Pd. Oggi, quello stesso Movimento viene accolto dai maggiorenti del Pd regionale, senza la presenza tra l’altro della candidata a sindaco. Assenza dovuta ad altri impegni?

Al tavolo della conferenza, il senatore e segretario regionale, Nicola Irto, la consigliera regionale, Amalia Bruni e il segretario di Federazione, Domenico Giampà.  Rispetto alla scelta di tesserare chi nel 2019 si è candidato in autonomia compiendo, quindi, una virata a 360 gradi, così si è espresso Irto su sollecitazione dei giornalisti. “Non è una virata, è il lavoro del faticoso della politica, quindi un’evoluzione importante, quindi abbiamo sanato non solo le rotture del passato ma soprattutto oggi il Partito democratico si apre, quindi un partito che si apre, che si allarga, che non ha paura di fare entrare nuove esperienze dentro quindi un'esperienza civica, un'esperienza importante come quella di Bene comune, con alcuni soggetti importanti, dirigenti di Bene comune, che decidono di entrare nel Partito democratico, del nuovo corso. Lo stiamo facendo nella stagione congressuale anche calabrese. Il Pd della Calabria - ha aggiunto Irto - continua il percorso di apertura. Vogliamo essere ancora più competitivi, vogliamo essere ancora più larghi, vogliamo essere ancora più unitari, aprendoci a quel civismo vero che, così come Bene comune ha dimostrato in questi anni, è alternativo alla destra. Ecco, questo è il lavoro che stiamo facendo sui territori, questo è il lavoro che vuole anche connotare il nostro impegno”.

Al segretario regionale, tuttavia, è stato fatto notare che si è palesata una evidente contraddizione con le regole del partito, scritte dallo stesso partito. Ovvero che lo Statuto del Pd all'articolo 4, commi 9 e 10, sostiene che "le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle Assemblee elettive, a gruppi diversi da quello del Partito democratico, non possono essere registrati nell’anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del Pd. Le persone fisiche registrate nell’anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori che, in occasione di elezioni amministrative, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si siano candidate in liste alternative al Pd, o comunque non autorizzate dal Pd, vengono escluse e non sono più registrabili, per l’anno in corso e per quello successivo, nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori e delle elettrici del Pd". Nonostante ciò, Irto ha replicato affermando che “chi pensa ancora alle vecchie logiche di chiusura del Partito democratico come piccolo orticello di qualcuno, non ha capito che il meccanismo è cambiato e che i congressi che stiamo aprendo, che stiamo aprendo diciamo in maniera formale, consolideranno questo percorso. Che il partito si apre e che se ne facciano una ragione quelli che vorrebbero un partito chiuso e non aperto alla società civile, alle esperienze civili”.

Dal canto suo, Rosario Piccioni ha parlato di “un annuncio importante, maturato nel corso di questi ultimi mesi. Diciamo che io per, come intendo la politica, penso che bisogna essere sempre corretti, leali, rispettosi del mandato che ci hanno dato gli elettori, essendo stato eletto nel 2019 con Lamezia bene comune, ho ritenuto di fare l'esperienza consiliare, fino in fondo, all'interno appunto del movimento con cui sono stato eletto. Ormai - ha aggiunto Piccioni - come sapete la consiliatura è alla fine, a breve si procederà con il rinnovo del Consiglio comunale dell'elezione del sindaco e quindi ho maturato questa scelta, che è una scelta ponderata anche da una serie di riflessioni che non riguardano chiaramente solamente la politica locale ma anche quella nazionale, perché da qualche tempo, per fortuna, il Pd con la segreteria di Elly Schlein e quindi con il nuovo gruppo dirigente che c'è a livello nazionale, finalmente ha rimesso al centro dell'agenda politica quelli che sono i temi diciamo a me cari, a noi cari, appunto della sinistra, quindi a partire dal diritto alla salute, al welfare, alla lotta contro tutte le disuguaglianze, al lavoro, alla lotta della precarietà, alla sostenibilità ambientale. Ecco - ha sottolineato Piccioni - tutti i temi che per noi sono un punto di riferimento nell'agenda politica e quindi diciamo che da questo punto di vista abbiamo voluto dare grande fiducia a questo nuovo corso del Partito democratico e quindi oggi io, ma non solo io perché è una scelta chiaramente maturata anche collettivamente all'interno del Movimento Lamezia bene comune annunciamo il tesseramento all'interno del Partito democratico”.

Piccioni ha poi annunciato la sua candidatura all’interno della lista del Pd e quella di altri aderenti al Movimento.  “Il Movimento per suanatura è aperto, raccoglie diverse sensibilità, quindi - ha evidenziato - come abbiamo sempre fatto anche in passato noi non imponiamo a nessuno di dover essere iscritto a questo o quel partito, questo rientra nella libertà di ciascuno, saranno in tanti, alcuni lo avevano già fatto come sapete nel 2023 e oggi con me ci saranno tanti altri che si tessereranno ma il movimento continuerà ad esistere perché noi riteniamo che i movimenti, soprattutto a livello locale, siano un valore aggiunto nel dibattito politico cittadino e non solo, anche nazionale. Il mio ingresso nel Pd è anche proiettato alle prossime amministrative per cui, ma non solo io, ci saranno altre candidature, espressione del movimento. Ovviamente sono stati fatti tutti i passaggi a partire dai livelli nazionali fino a quelli regionali e locali per fare questa scelta”.

Antonio Cannone

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