Lamezia Terme - Sarà Saverio La Ruina, vincitore di 5 Premi Ubu, riconoscimento più importante del teatro in Italia (definito come l’Oscar del teatro italiano, l’equivalente teatrale dei David di Donatello per il cinema) a calcare il palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ospite della terza edizione della rassegna culturale “CalabriaTeatro”, diretta da Diego Ruiz e Nicola Morelli. La Ruina porterà a Lamezia lo spettacolo “La Borto”, che ha ottenuto il Premio Ubu 2010 per il “Miglior nuovo testo italiano”, nomination Premio Ubu 2010 “Miglior attore”, premio Hystrio alla drammaturgia 2010. L’appuntamento è sabato 5 aprile 2025. Il testo, scritto e interpretato da Saverio La Ruina, verrà presentato alle 18, nel corso di un incontro-conferenza con l’autore e poi in scena alle 21.
“La Borto” non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschile: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Ma ne è la conseguenza più estrema. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud. Non mancano momenti sarcastici e ironici come quando gli uomini geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro. O come quando il paese si trasforma in una immensa chiesa a cielo aperto per scongiurare le gravidanze. Né quelli commoventi legati alla decimazione del “coro” delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio col racconto del calvario della nipote, il sarcasmo e la commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni.
Musiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco, collaborazione alla regia e contributo alla drammaturgia Monica De Simone, disegno luci Dario De Luca, amministrazione Tiziana Covello, organizzazione e distribuzione Egilda Orrico. Lo spettacolo, realizzato da Scena Verticale, è inserito nel progetto “CalabriaTeatro” Terza edizione, cofinanziamento bando Distribuzione teatrale triennio 2022/2024 - Psc Calabria e Legge regionale n.19/2017 e realizzato dall’associazione teatrale “I Vacantusi” di Lamezia Terme.
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