Lamezia Terme - La società Icierre Lamezia, in una nota, esprime "profonda indignazione per la gestione arbitrale che ha caratterizzato le gare disputate nel weekend del 22 e 23 marzo, rispettivamente nella sfida decisiva per i playoff di Serie C1 di calcio a 5 e nella gara valida per il passaggio del turno nel campionato Under 19 regionale". In particolare, nella gara di domenica 23 marzo, evidenziano "il direttore di gara, il signor Nadile di Locri, ha palesemente perso il controllo della partita, estrapolando ben sei cartellini rossi in un incontro che si è svolto nel massimo rispetto reciproco tra le due squadre. Una gestione incomprensibile e, speriamo in buona fede, disastrosa, che ha compromesso l’andamento di una partita in cui non si è verificata alcuna condotta antisportiva da ambo le parti, ma che è stata inevitabilmente condizionata dall’atteggiamento dell’arbitro, capace di innervosire i ragazzi con decisioni sproporzionate e inadeguate. L’Icierre Lamezia, vincitrice della Coppa Disciplina nelle ultime due stagioni, ha sempre posto al centro del proprio operato i valori di lealtà e sportività, accogliendo le squadre avversarie con il massimo rispetto e garantendo loro un trattamento impeccabile".
Icierre Lamezia chiede "con fermezza che venga garantita maggiore tutela, soprattutto nei campionati giovanili, dove dovrebbe essere prioritario proteggere la crescita e lo sviluppo dei ragazzi, piuttosto che penalizzarli con direzioni arbitrali inadeguate. È evidente come il nostro movimento sportivo sia in forte declino e difficoltà, e la situazione attuale è stata ulteriormente aggravata dagli episodi già verificatisi la scorsa settimana ad Amantea. Per questi motivi, l’Icierre Lamezia annuncia che adotterà provvedimenti forti in segno di protesta verso il Comitato Regionale Calabria. La nostra società, nonostante abbia subito ingiustizie anche in occasioni di massimo rilievo – come la finale scudetto Under 20 trasmessa in diretta su DAZN, in cui subimmo un clamoroso torto arbitrale – non si è mai esposta pubblicamente, preferendo rispondere sul campo, vincendo la Coppa Italia. Tuttavia, oggi non possiamo restare in silenzio di fronte a un trattamento avverso che colpisce non solo la nostra società, ma l’intero movimento. Ci auguriamo che chi di dovere prenda provvedimenti seri affinché episodi del genere non si ripetano e che venga garantita maggiore equità e rispetto per il lavoro di società come la nostra, che con sacrificio e passione portano avanti il movimento del calcio a 5 in Calabria".
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