Lamezia, Premiata Forneria Marconi in concerto l'8 agosto all'Abbazia: "Ogni nostra performance è un'emozione diversa"

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Lamezia Terme - Una band fra le più storiche del panorama musicale italiano, che ha fatto del suo stile inconfondibile, eppure estremamente variegato, un lasciapassare per il successo internazionale: parliamo della PFM, la Premiata Forneria Marconi, che sarà in concerto all’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia Vetere l'8 agosto, all'interno del ciclo di eventi estivi organizzati da AMA Calabria. Tanti i segreti alla base di una carriera fra le più lunghe nella storia della musica, iniziata nella seconda metà degli anni '60 e densa di contaminazioni e collaborazioni.

"Quando uno ha carattere, quella cifra diventa la sua fotografia" spiega il leader e batterista della band Franz Di Cioccio. "Nel nostro caso, si può dire che abbiamo sempre desiderato fare cose diverse, tutte le volte: non ci piace replicare le cose. Ogni invenzione porta ad un’altra invenzione, del tutto nuova, ed è questa la bellezza della musica. Oltretutto ogni nostra performance strumentale, ogni improvvisazione, porta a questo. Ѐ come quando un grande chef crea un piatto dal vivo, davanti a un pubblico. E ovviamente, fra i nostri ingredienti, non conta solo il testo delle canzoni. Ѐ questo modo di concepire la musica che ha portato la PFM ad essere quello che è. Suoniamo insieme come se giocassimo a calcio: non ci parliamo durante la partita, ma sappiamo che la porta dove dobbiamo arrivare è rappresentata dal cuore di chi ci ascolta". Fra le numerosissime collaborazioni di PFM con artisti di calibro nazionale e internazionale, difficile non citare quella con Fabrizio De André. "Quando ci siamo conosciuti lui non era ancora agli occhi del pubblico il grande artista che poi è diventato" racconta Di Cioccio, "ma un autore che amava molto la musica e le storie da raccontare. Quando è scattata la scintilla artistica che ci ha portato a collaborare, lui non sapeva realmente cosa poteva dargli suonare con una band. E con noi ha scoperto un altro mondo. Abbiamo cesellato insieme all’interno dei suoi brani l’espressività musicale, che li ha resi diversi da ciò che potevano essere all’origine, attraverso l’introduzione di stacchi strumentali che dessero maggiore respiro ai testi, uniti alla pura improvvisazione".

Una carriera densa di eventi quella dei membri della band, che portò proprio Franz Di Cioccio, nei primi anni '70, a trovarsi nella rosa dei candidati per un provino come batterista dei Led Zeppelin. "Ma la mia band veniva per prima, ed era per sempre": questo avrebbe dichiarato il leader di PFM senza esitare, eludendo la proposta. Oggi la musica di quella stessa band, perennemente in giro per il mondo, tocca nuovamente la Calabria, perché "conoscere nuove realtà e nuove persone ti porta ad aprire la tua creatività oltre la routine, e a vedere la reazione di chi ti ascolta. Ma bisogna metterci il cuore: altrimenti, l’effetto non sarà mai lo stesso". Dunque un'emozione sempre nuova, che il pubblico dell'Abbazia saprà sicuramente apprezzare.

Giulia De Sensi

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