"Gioacchino da Fiore e l’Intelligenza Artificiale", la riflessione al centro del Calendario 2025 AiparC: il 9 aprile incontro a Lamezia

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Lamezia Terme - L’evento "Gioacchino da Fiore e l’Intelligenza Artificiale", si svolgerà presso il Laboratorio d’Arte di Rosella Cerra, in via Pirandello 9, alle 18. Interverranno Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, Tania Frisone, Presidente AiparC Cosenza, Flaviano Garritano, del Centro Studi e autore del libro “La Sambucina, una grande abbazia dell’Europa medievale”. Ad introdurre sarà Rosella Cerra che ospita l’evento. A condurlo Anna Maria Ventura, animatrice culturale e membro AiparC Cosenza.

Giunto alla decima edizione, l’Aiparc Cosenza per il 2025 ha affidato la stesura del Calendario alla studiosa Ada Giorno che lo ha dedicato a Gioacchino da Fiore. La Giorno interverrà facendo un focus sul significato del messaggio Gioachimita in una visione estremamente attuale che lo collega all’Intelligenza Artificiale. Un Calendario arricchito dal contributo di George Gottlob, uno dei massimi esperti di IA che ha recentemente scelto l’Università della Calabria per continuare la sua attività di ricerca e docenza.

Sulla IA, scrive nel Calendario Gottlob: «L’obiettivo finale? Trasformare la vita umana ottimizzare i processi globali e guidare il progresso scientifico ed etico. Tuttavia, con questa visione utopica si accompagna un concetto inquietante. La singolarità rappresenta il momento in cui la IA supera l'intelligenza umana inaugurando una fase storica di cambiamento radicale. - Continua Gottlob -Cohen associa la visione dell'AGI (Intelligenza Artificiale Generale) a quella dell'età dello spirito di Gioacchino da Fiore che immaginava una nuova era di trasformazione spirituale. Questa tradizione iniziata da Gioacchino ha ispirato attraverso i secoli narrazioni escatologiche che si intrecciano oggi con le idee di singolarità e AGI».

È un tema molto complesso che merita ulteriori approfondimenti. Ma l’obiettivo di questa presentazione è quello di continuare un percorso di studio avviato con la stesura stessa di questo Calendario, che rappresenta quindi un saggio. Il sottotitolo è di fatti il tema che coniuga “La visione di Gioacchino da Fiore e le azioni consapevoli dell’Uomo”. Scrive la Giorno: «Di fatto la condotta umana che è veicolata da un pensiero analogico non si concilia con l'intelligenza artificiale che manca della capacità di comprendere e di gestire le sfumature e le complessità delle interazioni umane. In pratica la risoluzione dei problemi realizzata con la macchina non è necessariamente quella più giusta per l'uomo». Le tre età che Gioacchino rappresenta nei “Cerchi Trinitari”, nell’ “Albero dei due Avventi”, culminano nell’Età dello Spirito, che, ci si chiede, coincide con la “singolarità” di cui parla Gottlob? Il quale spiega che «la singolarità però non è solo un concetto tecnologico. Rappresenta una visione escatologica, un evento trasformativo che evoca i tempi ultimi delle tradizioni religiose. Come ogni visione escatologica implica una trascendenza. L'umanità potrebbe fondersi con un'intelligenza superiore o essere superata da essa sollevando interrogativi profondi sul significato dell'esistenza e sul destino umano». Ed è su questa ultima riflessione che si concentra l’incontro di mercoledì 9 aprile a Lamezia Terme.

 

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