‘Ndrangheta, 50 condanne e 41 assoluzioni per i clan vibonesi

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Vibo Valentia – Sentenza del gup distrettuale di Catanzaro nel processo con rito abbreviato contro i clan del Vibonese colpiti con le operazioni Maestrale-Carthago, Olimpo e Imperium. Le condanne sono 50, mentre le assoluzioni sono 41. Tra i condannati c’è l’ex presidente della Provincia di Vibo, Andrea Niglia, già sindaco di Briatico. Per lui la pena a 3 anni e 6 mesi per truffa ai danni di un ente pubblico aggravata dalla finalità mafiose. L’imprenditore turistico vibonese Enzo Calafati è stato invece condannato a 11 anni e 4 mesi. Ergastolo per un omicidio commesso a Mileto nei confronti di Domenico Polito. Le pene più alte – 20 anni a testa – per il boss di Limbadi Diego Mancuso e il boss di Tropea Francesco La Rosa (16 anni per il fratello Antonio La Rosa). Condannato a 12 anni e 4 mesi Ferdinando Lamonica, ristoratore e già responsabile del Marina yacht club nel porto di Tropea.     Tra le assoluzioni “eccellenti” ci sono quelle degli avvocati del Foro di Vibo Francesco Sabatino (chiesti 8 anni e 9 mesi) e Giacomo Franzoni (chiesti 8 anni), quella del sindacalista (ed ex consigliere provinciale) Gianfranco La Torre di Ricadi (chiesti 6 anni), dell’ex dirigente regionale Pasquale Anastasi chiesti 6 anni), dell’imprenditore Antonio Facciolo (la Dda aveva chiesto 8 anni). Il maxiprocesso (un altro troncone con 188 imputati si sta celebrando con rito ordinario dinanzi al Tribunale di Vibo) nasce da tre distinte operazioni antimafia (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza coordinate dalla Dda di Catanzaro) scattate tra il 2022 e il 2023, poi riunite in un unico procedimento penale. 

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