Ciao nonna

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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E’ morta mia nonna. Aveva 99 anni. Maria Esterina Grasso Comas. Era una nobildonna. Era mia nonna. Ho il suo nome perché lei lo aveva scelto per me. Mi rendo conto che a quell’età si è grandi, ma quando è una nonna vorreste che fosse immortale e io pensavo che lei lo fosse. Era rigida, ma mi piaceva. Era severa con lo sguardo ma le volevo bene. Era elegante e la guardavo incantata per le sue movenze. Ha sofferto molto la mia amata nonna ma sempre con dignità. Aveva gli occhi profondi che ti parlavano anche quando ti fissava. E’ rimasta vedova giovanissima perché mio nonno morì prigioniero in guerra in Egitto. Per il caldo. Era un nobile, Bonaventura Comas.

Origini triestine. Non ho mai litigato con la mia nonna perché era impossibile farlo anche per un “caratteraccio” come il mio. Era dolce quando doveva esserlo. Poche volte ma essenziali. Non parlava a vanvera. Era colta. Bellissima. Era l’unica nonna che mi era rimasta. Ma riempiva il vuoto degli altri tre, era la nonna materna. Rispettata anche per il suo distacco dai molti. Era costruttiva. Aveva sempre argomenti interessanti, aveva sempre i capelli in ordine e quando doveva metteva paura ma non ti portava odio. Non conosceva questo sentimento neanche verso di sé. Era nobile nell’animo. Non faceva moine inutili. Hanno sofferto per la sua morte molti braccianti. In un silenzio sofferto, composto, sincero. Alcuni erano increduli come i figli perché lei era sempre attenta ai bisogni e alle ricorrenze delle persone. Umili e perbene. Cucinava benissimo, era sempre profumata. Era semplice quando aveva i semplici vicino a sé. Rispettata, amata, ammirata… era mia nonna Maria! Ciao nonnì e grazie di tutto!

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