Lamezia, concluso progetto sul cyberbullismo “E se domani …il debole fossi tu”

conclusione-progetto-Cyberbullismo-aprile2024_46bca.jpgLamezia Terme - Si sono concluse le attività didattico-educative del progetto sul cyberbullismo “E se domani …il debole fossi tu” promosso dall’Istituto Comprensivo Nicotera - Costabile di Lamezia Terme, scuola capofila della rete di scuole composta da I.C. Ardito-Don Bosco, I.C. Saverio Gatti, I.C. Manzoni-Augruso tutte di Lamezia Terme e I.C. G. Guzzo di Tiriolo.  Il progetto partecipante all’Avviso pubblico dell’Ufficio Scolastico Regionale Calabria AOODRCAL/14687 del 28/06/2023 sul Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo - legge n. 234 del 2021, è stato realizzato con il contributo della Polizia di Stato di Lamezia Terme e del Comando dei Carabinieri di Pianopoli e di quello di Tiriolo e dei diversi partner partecipanti: Inrete Cooperativa Sociale, Camera Minorile “Stefano Marasco” di Lamezia Terme, Associazione Amica Sofia, Circolo Scacchistico Lametino, Associazione sportiva dilettantistica Sathya Ananda Yoga e ASC Lamezia Terme – Vibo Valentia.

Il progetto, è detto in una nota, nasce dalla necessità di aiutare i nativi digitali, eccessivamente esposti ai rischi e alle insidie del web 3.0 e all’uso smodato delle app di social gaming e live streaming, a realizzare percorsi formativi di prevenzione e contrasto al (cyber)bullismo e a gestire con adeguata consapevolezza e competenza le interazioni virtuali, in ottica inclusiva, progettando insieme luoghi di aggregazione e di apprendimento creativi e transmediali nei quali “imparare ad imparare” e ad apprendere forme di cittadinanza digitale. L’accelerazione della trasformazione digitale, senza controllo e gradualità, ha prodotto conseguenze inaspettate nell’uso e nell’adozione, da parte dei minori, dell’identità digitale, degli account di posta, dei profili social, dei dati di navigazione, dei sistemi di pagamento di oggetti digitali: tra il 2021 e il 2022 il 73% dei bambini e degli adolescenti tra i 6 e i 17 anni ha dichiarato di connettersi a Internet quotidianamente e il 65,9% di usare il cellulare tutti i giorni  (Save the children  - 2023). Molti di loro si sono ritrovati proiettati nell’infosfera senza avere il tempo di imparare, di apprendere le regole comportamentali, i casi d’uso, senza aver sviluppato le adeguate strutture cognitive e sociali ed una necessaria consapevolezza nella gestione degli ambienti digitali. Catapultati in un mondo virtuale e seducente, senza opportune esperienze di insidie, finzioni, trucchi, pericoli connessi al digitale (furto dei dati e delle identità digitali, hackeraggio degli account, hate speech, cyberbullismo, gioco d’azzardo, pedo-pornografia, fake news e disinformazione, echo chamber o “bolle informative”, eccetera).

"Il cuore del progetto, è specificato, si è sviluppato in una serie di attività, coordinate dai vari referenti al Bullismo e Cyberbullismo delle scuole coinvolte, che ha visto la partecipazione di oltre 1200 studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di I° grado; i ragazzi sono stati i veri protagonisti dell’esperienza didattica. Per le classi della scuola secondaria di I° grado è stato realizzato un laboratorio con delle attività di discussione e confronto “Debate”. Gli studenti partecipanti, coadiuvati dagli insegnanti e dagli esperti esterni provenienti dalla rete collaborativa, hanno affrontato tematiche inerenti il tema del cyberbullismo e sull’utilizzo consapevole dei media digitali. Per i bambini della scuola primaria è stata invece prevista la realizzazione di laboratori e contest, al fine di creare un documento condiviso di buone pratiche con la creazione di fumetti presentati poi nelle giornate finali del contest. Gli studenti sono stati coinvolti in “pause del benessere” con attività di Yoga e minitornei di scacchi, attività alternative all’uso dei social, per combattere la sedentarietà e educare ad alternare comportamenti statici a quelli dinamici. Ciò ha consentito di promuovere un uso sostenibile e consapevole dei media e degli strumenti digitali. I nuovi setting di apprendimento utilizzati nelle attività progettuali, determinano, inoltre, in modo naturale il miglioramento di diverse “life skills”, quelle competenze di vita, definite dall’OMS, considerate salienti all’interno di programmi di prevenzione per il benessere dei ragazzi come prendere decisioni in modo consapevole, trovare soluzioni e risolvere i problemi nella quotidianità, la creatività, lo sviluppo del senso critico, la comunicazione efficace, la gestione delle relazioni interpersonali, la capacità di lavorare in gruppo e di interagire in modo positivo con gli altri, l’autoconsapevolezza di sé, l’empatia, la gestione delle emozioni e la gestione dello stress. L’ampia partecipazione, il coinvolgimento e il nutrito interesse da parte di studenti e docenti ha rappresentato la strategia di maggior successo di questa bellissima esperienza didattica. Si chiude questa esperienza coinvolgente e formativa con l’augurio che le nuove generazioni riescano a fare propri e a diffondere altri valori, come quelli della condivisione e dello scambio reciproco, della responsabilità e della cittadinanza digitale, nell’ottica del rispetto della persona".

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