Reggio Calabria - I Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio e detenzione illegale di armi Francesco Quattrone 68enne, pensionato, con precedenti di polizia. Quattrone. in evidente stato di alterazione da abuso di bevande alcoliche, ha incontrato F.D e D.B, madre e figlio, e, dopo una breve discussione, ha esploso in direzione di quest’ultimi 8 colpi di pistola. Il peggio veniva evitato grazie all’intervento di un poliziotto in pensione che è riuscito prima a deviare l’arma al momento dello sparo e successivamente a sottrargliela. Quattrone però è riuscito ad allontanarsi con la sua autovettura facendo perdere le sue tracce. Immediate le ricerche diramate dalla centrale operativa, che hanno consentito ai militari dell’Arma di localizzare Quattrone che si nascondeva a Sala di Mosorrofa, presso l’abitazione di un congiunto.
Dai primi accertamenti, il movente del gesto è attribuibile al rapporto di Quattrone con le vittime, suoi vicini di una proprietà in campagna dove Quattrone avevano avviato dei lavori di un impianto idrico che attraversava il terreno di F.D. e D.B. I due, trasportate locale Ospedale Riuniti da propri familiari, sono stati ricoverati in osservazione a causa delle ferite di arma da fuoco. L’arma, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, è stata sottoposta a sequestro mentre Quattrone è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto nella casa circondariale di Arghillà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA