“Nella vita, dobbiamo tentare l’impossibile”

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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Leggere poco ma di qualità è il mio pensiero. E in questo umile suggerimento, non si può non conoscere il pensiero di Zygmunt Bauman, il filosofo della modernità. Sociologo e filosofo polacco.  Non si possono leggere solo le frasi estrapolate dai testi che si trovano su Facebook. E accade per molti autori. Non è una questione solo di cultura ma soprattutto di conoscenza e di patrimonio personale intellettuale.

Il filosofo della modernità ha scritto più di 50 libri. È morto a 91 anni. Il suo pensiero ruotava attorno al problema filosofico e esistenziale. In semplici parole si chiedeva: “Come gli esseri umani possono creare una società più giusta, umana, con scelte etiche sensate e ragionevole”. Non si può non avere in casa un suo testo. Ma non per riempire lo scaffale ma, soprattutto, per conoscere il significato del concetto di modernità liquida. Per Bauman “E’ quella che lascia i singoli, sempre più senza radici, senza legami e soggetti alle tempeste e incertezze della storia”. Affronta diversi temi come “Nell’arte della vita” dove scrive che “La nostra vita è un opera d’arte che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no”.

E dobbiamo porci sfide difficili. Dobbiamo scegliere obiettivi ben oltre la nostra portata. Dobbiamo tentare l‘impossibile. Scrive il filosofo polacco.

A noi non rimane che leggere le sue opere. Non libri. Opere. E questa non è una sfida difficile ma interessante, che arricchisce la nostra vita che vive da troppo tempo in una società liquida.

La frase del titolo è una citazione del sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman

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