George…per sempre George!

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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Quando in un video vedete David Bowie che applaude George Michael che prova con il bassista dei Queen “Somebody to love”, si capisce perché gli anni ‘80 siano stati i migliori anni della musica mondiale. Non scrivo da nostalgica. Però in quel periodo potevi scegliere tra mostri sacri a che concerto andare. Dai Genesis, ai Police a Michael Jackson a George Michael.

Veri e propri geni artistici che ti lasciavano il segno per la perfezione delle loro performance. Se ascoltate la versione di Roxanne (canzone di Sting), cantata da George Michael, non sapreste decidere qual è la migliore. O magari Prince in tutte le salse. Si capisce che la musica erano loro. Travestimenti, omosessualità non erano vissute dai fans (in quegli anni) come un dato da nascondere, perché era la musica a parlare.

Erano trasgressivi, originali, osavano e raggiungevano le corde dei nostri cuori con i loro testi e la loro presenza scenica. Erano cotonati truccati, ma sapevano suonare, cantare e duravano dai dieci ai trent’anni sulla cresta dell’onda.

E noi andavamo ai concerti, ci emozionavamo, li amavamo. E non si poteva decidere tra Sting, Peter Gabriel, Michael Jackson o gli Chic. Il loro livello era…è… e sarà sempre irraggiungibile nella storia della musica mondiale.

E le loro canzoni, delle pietre preziose indimenticabili. “Flawless” era la mia canzone preferita di George Michael

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