Da "Angeli con la pistola" a "Telefonata da uno sconosciuto"

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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Il cinema invia o meglio inviava messaggi al pubblico. Ne ho elencati qualcuno che potrebbe essere utile per capire la società. Naturalmente la maggior parte sono in bianco e nero. Per me rappresentano l’unica e vera cinematografia utile.

“Angeli con la pistola”, film con Bette Davis, per sognare in una favola a occhi aperti

“La signora omicidi”, 1955, con Alec Guinness e Peter Sellers quando vostra madre vi esaspera, capite da chi ha preso spunto.

“Il Mostro di Dussendorf”,regia di Fritz Lang quando leggete di ingiustizie sui bambini, come i film erano più severi con le pene da infliggere.

“Uccidere per noia”, 1958, quando notate i figli di papà e non capite perché si comportino senza senso.

“La ragazza con la pistola”, quando un uomo sbaglia nei vostri confronti quale potrebbe essere la soluzione.

“L’angelo del male”, quando si ha la necessità di capire come dovrebbe essere un vero maschio.

“Il Buco”,drammatico francese, intenso, sui tempi e sulla solidarietà maschile.

“Mister Belvedere Rubacuori”, quando si vuole capire come dovrebbe essere un galantuomo anche in grembiule.

“La lettera accusatrice”, in un paese di traditi e traditori si capisce come a volte si può prendere una svista.

“Arrivano i dollari”, 1957 con Alberto Sordi, come non siete gli unici a avere parenti serpenti

“Egli camminava nella notte” 1949, anche la furbizia più acuta può essere scovata

“I migliori anni della nostra vita”, 1946, quando l’amicizia è un valore.

“Telefonata da uno sconosciuto“,1952 quando a volte l’amicizia può nascere per caso.

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