La magia del Graecalis

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri
Vota questo articolo
(1 Vota)

filippo_veltri.jpgUna vera magia va avanti ormai da alcuni anni a Catanzaro, il #GRAECALIS. La IV edizione del ciclo di rappresentazioni classiche a cura del Teatro Di Calabria è ricca di novità: la commistione tra teatro, arte, musica, danza e storia è stata potenziata con virtuose e vivaci sinergie. Un team incredibile, con la consulenza artistica di Oreste Sergi Pirrò, le scenografie create da Cesare Citriniti, le musiche composte da Giulio De Carlo, il direttore della fotografia Francesco Mazza, il trucco di scena curato da Dalila Lilith Imperiale, la presenza della scuola di Danza Maison d'Art con Francesco Piro, la comunicazione curata da Elena Bitonte. Affiancati dal direttivo potente, con la presidenza di Anna Melania Corrado, la direzione artistica di Aldo Conforto, la consulenza letteraria di Luigi La Rosa, la tesoriera Eleonora Iozzo. E poi, le collaborazioni importanti, alcune storiche, altre nuove ed importanti: la sinergia con Rocco Guglielmo e la sua Fondazione, la collaborazione avviata con l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro Official e la sua direttrice Anna Russo, il sostegno importante ricevuto da Daniele Rossi e l'associazione Lacalabriacherema. Altra novità, il sito internet: da Maggio, è attivo il nuovo sito ufficiale www.teatrodicalabria.it, a cura di Marta Parise con l’ausilio di Luca Marino, dove è possibile trovare le informazioni utili, l’elenco delle attività, le curiosità e la rassegna stampa.

Andiamo alla rassegna vera e propria iniziata il 5 Luglio e fino al 2 Agosto, la magia di GRAECALIS animerà il complesso monumentale del San Giovanni.  Di cosa si tratta? Un gruppo di attori (i cui membri nella vita privata fanno altro, cioe’ le più svariate professioni) e uno staff (formato da persone che pure hanno altre occupazioni quotidiane) di prim’ordine. Roba da fare invidia – e’ stato detto da chi ha competenze nel ramo - a compagnie nazionali ed estere, insomma. Una realtà che Catanzaro dovrebbe valorizzare: un prodotto autoctono di eccelso valore, la dimostrazione che i soldi, in verita’ indispensabili, non sono tutto in particolare se rapportati alla forza delle idee e alla caparbietà nel raggiungere gli obiettivi. Poi la Fondazione Rocco Guglielmo, che ha creduto nel progetto, e la lungimiranza di alcuni imprenditori per un obiettivo: serate che radunano centinaia di spettatori, non solo catanzaresi, visto che –ad esempio – l’anno scorso si sono sobbarcati il viaggio, hanno pagato il biglietto e se ne sono andati felici e contenti calabresi di Vibo, Cosenza, Crotone, etc. Se poi ci mettiamo la cornice anche questa magica del complesso monumentale del San Giovanni il gioco e’ fatto. Speriamo che il Mago uscito sindaco il 25 di giugno sappia valorizzare come merita questa esperienza, portandola ancora piu’ in alto di quanto non lo sia oggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA