In morte di Aly Balde e Saprim

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri
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 Aly Balde aveva 17 anni. Il prossimo 13 aprile sarebbe diventato maggiorenne ma non c’è riuscito. Veniva dal Senegal. È morto investito sulla strada statale 106 jonica - la famigerata e tristemente nota “strada della morte”- mentre passeggiava, colpito da un’auto che gli è piombata addosso a seguito di uno scontro con un’altra autovettura. Il ragazzo aveva giocato a tombola e cenato nella struttura della “Cooperativa Olimpia”, un centro di accoglienza straordinario per migranti nel territorio del Comune di Portigliola in provincia di Reggio Calabria.  Comincia così il nuovo anno ed era più o meno finito così il 2017 e così l’anno prima ancora etc etc.

Quando mancavano pochi minuti alle 20:30, aveva deciso di incamminarsi verso la ss106 e mentre stava per raggiungerla per attraversarla è stato colpito da un’automobile in transito al chilometro 94,750 della 106, poco più a sud degli scavi archeologici di Locri. Tuttavia, la dinamica dell’intero incidente, sarà stabilita dagli agenti della Polizia Stradale di Siderno intervenuti e rimasti sul luogo sino a notte fonda per gli opportuni rilievi. Una vigilia del nuovo anno che ha colpito l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” anche perché Aly Balde di 17 anni ha perso la vita 5 giorni dopo un altro migrante, Saprin Y. Di 18 anni, un ganese investito e ucciso lo scorso 26 dicembre sempre sulla106 in località Sant’Anna nel comune di Isola di Capo Rizzuto in provincia di Crotone, un centinaio di chilometri più a nord di Portigliola, anche lì nei pressi di un sito archeologico di eccezionale valore. Ma la storia in queste vicende centra assai poco.

Anche Saprim era un ospite del CARA (Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo), ed era libero di girovagare nel buio della sera ai bordi della “strada della morte”. «Si chiude con l’ennesima tragedia – dichiara il presidente dell’associazione che da anni si batte per una nuova 106, Fabio Pugliese – l’anno 2017 che ci restituisce in totale 17 vittime sulla “strada della morte”, una striscia d’asfalto, che con la morte di Aly Balde dal primo gennaio 2013 fino a ieri (5 anni esatti), ha provocato 106 vittime: 21,2 di media ogni anno».



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