Recupero borgo antico di Conflenti, 5 gennaio seminario su rinascita Chiesa madre San Nicola

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Conflenti - “Risorge la chiesa madre di San Nicola”. Questo il titolo dell’importante convegno-seminario che si terrà venerdì 5 gennaio alle ore 15,30 presso la sala consiliare del Comune di Conflenti. Un sogno che si può avverare e che fa parte del più ampio progetto messo in cantiere e relativo al recupero del borgo antico di Conflenti.

Moderato dal giornalista Antonio Cannone, al seminario - promosso dal Comune di Conflenti e dall’Università Iuav di Venezia - interverranno monsignor Luigi Antonio Cantafora, vescovo della Diocesi di Lamezia Terme; Serafino Pietro Paola, sindaco di Conflenti, Marianna Roperti, studiosa di storia locale; Pierluigi Grandinetti, Paolo Faccio, Umberto Toccane e Greta Bruschi, docenti dell'Università Iuav di Venezia; Roberto Marotta dell’Associazione “Amici del Casale” di Conflenti  Superiore.

Il seminario è finalizzato a verificare la possibilità del recupero della chiesa rinascimentale di San Nicola, nel borgo di Conflenti superiore: una straordinaria architettura, a cui la comunità del borgo è molto affezionata anche perché è la chiesa madre, ma che è stata abbandonata da molti decenni e oggi versa in grave stato di degrado. Per verificare tale possibilità, l'Amministrazione comunale di Conflenti ha stipulato - nell'ambito di un protocollo d'intesa già attivato - un Contratto di ricerca, che ha tra i suoi obiettivi quello di predisporre uno studio di fattibilità per il recupero della chiesa, a partire dalle sue caratteristiche storico-architettoniche e costruttive, dal grado di conservazione, dalle condizioni geomorfologiche.

Nel corso del seminario, curato grazie al contributo di Alberto Dal Bò e Niccolò Zennaro, borsisti di ricerca, i docenti dell’Università Iuav presenteranno i primi risultati della ricerca, illustrando il rilievo accurato della chiesa (predisposto dai laureandi Carlotta Moretto ed Ermanno Vescovo); le fasi storiche della sua costruzione; le attuali condizioni, per proporre un progetto e un preventivo di costo relativi agli interventi necessari per la sua conservazione - attraverso la ricomposizione della copertura per anastilosi - al fine di arrestarne il degrado. A seguire, sarà conferita la cittadinanza onoraria al prof Pierluigi Grandinetti. Previsto altresì un momento musicale curato  dall’Associazione “Felici&Confenti”.

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